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Sono rare le occasioni in cui ci viene riconosciuto di essere delle brave mamme. Talmente rare da diventare preziose e indimenticabili.
Ve ne racconto una 😊
Oggi l’esame orale di terza media. Vittoria si sveglia all’alba. Devo ripassare Storia, Letteratura, Musica e Arte. Ah. ‘Na cosetta insomma 😬
Comunque, alle 9,00 siamo a scuola.
Ci sono già i compagni che si alternano alla gogna.
40 minuti di puro terrore.
Vittoria ha gli occhi più enormi del solito, lucidi di lacrime, e le guance normalmente cerulee si colorano di un rosa scuro di origine evidentemente ansiogena.
Si assiste. I professori sono clementi, non ti lasciano soffocare nelle sabbie mobili.
Dai Vitto, stai tranquilla. Andrà bene.
E comunque io ti amo anche se fai scena muta.
Non la consolo. Anzi.
È evidente che ci tiene a fare una bella figura. Ha studiato tanto.
Lo so perché potrei sostenerlo io questo esame al posto suo. Perché Leopardi, Manzoni, Verga, Ungaretti e Montale non hanno più segreti ormai. Del Melodramma potrei dirvi vita, morte e miracoli. Per non parlare delle varie Olimpiadi che si sono succedute nei secoli perché, non so se ne siete al corrente, anche Educazione Fisica è materia d’esame. Come anche Religione (provate a studiare le Encicliche 🤨) e Tecnologia. Vaaaaaabbè.
Comunque, Vittoria vuole giustamente fare una bella figura.
Considerate anche che il fratello, Nicolò, facendo molta meno fatica (grazie all’innata dote di memorizzare all’instante qualsiasi cosa su cui butti l’occhio) ha preso un roboante 9.
E per questo è stato premiato e osannato.
Lei, amore di mamma, non vuole essere da meno.
La chiamano. Asciuga i lacrimoni.
Mi guarda.
Un bel respiro che pare l’ultimo. Entra.
Il Melodramma. Evvai 😃
E poi inizia a scorrere, sostiene gli sguardi e parla parla parla ed è un fiume in piena.
Glielo dicono: sei stata bravissima Vittoria. Complimenti.
E questa volta i lacrimoni sono i miei. Cuore di mamma.
Ok, abbiamo finito. Si alza, mi cerca. Grazie mamma. Senza di te non ci sarei riuscita.
E niente. Tutto il resto è fuffa.

…e il naufragar m’è dolce in questo mare…

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