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E’ GIUGNO. FORZA MAMME!

Siamo ufficialmente entrati nel periodo più difficile dell’anno per tutte le mamme d’Italia.
In concomitanza con la fine della scuola, infatti, si accavallano eventi, appuntamenti, cene, merende, saggi, recite e vernissage.
Si comincia stasera con la cena di classe del liceo. Anzi. Diciamola bene: apericena. Cosa cambia.
Cambia che un branco di 17enni affamati si contenderà con noi genitori la precedenza ad un buffet, a suon di sgomitate e a rischio di serie contusioni e traumi irreversibili.
E non a caso ho usato il termine “branco” 😳
Si continua giovedì mattina con i saluti di Vittoria ai compagni delle medie: quando si chiude un ciclo, il cerimoniale diventa ancora più coinvolgente. Talmente coinvolgente che sono circa due settimane che proviamo l’intonazione e la cadenza giusta per l’esposizione di una lettera di saluti che la mia piccola dovrà leggere di fronte a circa 200 genitori in lacrime.
Tra cui me 😢
Seguirà la cena di classe che, anche in questo caso, ci porterà verso il mare ma che, a differenza dell’apericena, coinvolgerà tutti i circa 90 ragazzi delle 3 sezioni di terza media.
E i 180 genitori. Un delirio.
Un delirio che precede uno dei momenti più duri ed sfibranti nella vita di una madre: gli esami di terza media.
Il famoso primo vero esame, un traguardo importante per i ragazzi ma, soprattutto, dico io (e parlo per esperienza diretta 😰), un cupo, nero, pauroso tunnel per noi mamme alla mercé di figli ansiosi e agitatissimi. Vabbè. Passerà.
Ma non prima del Saggio di danza. Sappiamo già che ci recheremo in un teatro in centro, che avrà una durata minima di 3 ore e mezza e che Vittoria salirà sul palco per un unico balletto alla fine del terzo atto. Ecco.
Come glielo dico a mio marito? 😬
Che poi, dopo appena qualche giorno, abbiamo in agenda anche il saggio di Greta, mia nipote: altre 3 ore e mezza di balletti a tema Disney. Almeno Greta è Alice nel Paese delle Meraviglie e la protagonista dell’intero spettacolo… per la gioia della povera Vittoria 😂
Ma andiamo avanti, perché verso il 24 di Giugno, dopo le prove scritte e prima dell’orale, c’è da organizzare la partenza di Nicolò per il college ad Oxford: magliette, mutande, calzini, sterline e raccomandazioni che finiranno sul fondo del trolley per tornare, inascoltate, insieme ad un cumulo di panni sporchi e puzzolenti 🤭
Insomma, a occhio e croce possiamo ipotizzare che sarò di nuovo in grado di intravedere un barlume di luce intorno ai primi di Luglio. Ma non per molto.
Perché poi c’è il compleanno di Nicolò da organizzare, il 40esimo compleanno di mia sorella fa festeggiare, le vacanze da programmare. E vi garantisco che programmare le vacanze di una famiglia con due adolescenti, non è cosa facile…
E via così fino a Settembre.
Che è un altro mese niente male.

Gesù Babbo mio! (Diceva la mia bisnonna 😅)

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